Raffica di furti a Molassana e Struppa, Sos del Municipio a Tursi
Le due zone razziate da individui che agiscono con le stesse modalità della banda che lo scorso anno aveva terrorizzato Coronata. Il presidente del Municipio Media Val Bisagno Roberto D’Avolio lancia un appello all’assessore Garassino che risponde: <Porteremo l’emergenza al tavolo in Prefettura e impegneremo la Polizia Locale>
L’ultimo furto è avvenuto ieri, con la proprietaria in casa, intenta a fare la doccia. Quando è uscita dal bagno, ha trovato l’appartamento svaligiata. La novità è che non si tratta, come nei giorni scorsi, di una casa isolata su una crêuza, ma di una palazzina su via San Felice.
[Aggiornamento: l’ultimo furto è diventato quello di ieri alle 21:30 in un’altra casa].
Di solito i malviventi sbucano dal bosco e in quello spariscono dopo l’azione criminale, proprio come lo scorso anno succedeva a Coronata. La banda che ha terrorizzato quella zona della Valpolcevera non è mai stata individuata e a un certo punto i furti in casa erano finiti come per magia, senza alcuna precisa ragione. Per riprendere, con le stessa modalità, qualche settimana fa in Valbisagno e diventare sempre più frequenti.
Gli abitanti hanno paura perché i malviventi non sembrano aver paura di nulla. Entrano nelle case anche quando ci sono dentro i proprietari, agiscono soprattutto di notte, ma anche di giorno. Portano via gioielli, orologi, contanti, abbigliamento firmato, ma non le carte di credito.

La gente della zona ha avviato una raccolta firme e, alla luce del fatto che la raffica di denunce non basta a garantire controlli più serrati, sta organizzando le ronde per le stradine che portano alle case isolate. Si tratta di un territorio difficile da controllare proprio perché è poco raggiungibile con i veicoli. Esiste già una chat Whatsapp che gli abitanti usano per comunicare presenze sospette o i colpi messi a segno.
I rapinatori come già era accaduto a Coronata, conoscono il territorio palmo a palmo, tanto da andare a colpo sicuro a recuperare scale riposte nelle fasce per salire verso finestre aperte o da forzare. Qualcuno dice che in questi giorni per la zona voli insistentemente un piccolo drone che c’è chi sospetta sia il modo dei delinquenti per conoscere le abitudini delle vittime ed effettuare sopralluoghi senza essere visti.
La situazione suscita forte allarme sociale, tanto che il presidente del Municipio Roberto D’Avolio ha scritto una lettera all’assessore alla Sicurezza del Comune Stefano Garassino e oggi stesso sosterrà di persona la richiesta.
L’assessore conferma sin da adesso che la Polizia Locale farà la sua parte e annuncia che porterà l’appello del presidente D’Avolio e dei cittadini alla prossima riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza del centro storico, in prefettura, che si svolge alla presenza di tutte le forze dell’ordine.
<Ho già chiesto al prefetto Carmen Perrotta di inserire l’argomento all’ordine del giorno della prima riunione utile, quella di giovedì prossimo> annuncia Garassino.



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